Guida: come leggere la bolletta della luce?

Leggere la bolletta della luce è utile per monitorare che non vi siano anomalie sul costo e per trovare alcune informazioni utili sulla propria fornitura che, in alcuni casi, potrebbero essere necessari quando si entra in contatto con il proprio fornitore. Potrai scoprire nel nostro articolo com’è strutturata una bolletta della luce e quali sono tutte le voci che la compongono.


Cosa troviamo veramente nella bolletta?

Le bollette della luce seguono sempre uno schema simile, che è stato stabilito da Arera (l’Autorità Regolamentatrice per Energia, Reti e Ambiente).

Ogni bolletta della luce possiede sempre queste differenti sezioni per fornire informazioni più dettagliate:

Appena aperta una bolletta, la prima cosa che salta all’occhio, sono i dati dell’utenza:



  • l’indirizzo di recapito della bolletta indicante l’indirizzo al quale viene inviata la bolletta della luce, e l’indirizzo dove viene erogata la fornitura di energia elettrica.

  • Denominazione del contratto: con il nome dell’offerta luce attivata

  • Tipologia di cliente: Per esempio cliente domestico, o azienda, residente o non residente.

  • Tipologia di pagamento: questa voce indica se il pagamento avviene tramite addebito diretto o altri metodi di fatturazione, e la banca presso cui avviene il pagamento.

  • Tensione di fornitura: questa voce nella bolletta della luce specifica se la fornitura sia in Bassa Tensione o in Alta Tensione e il Voltaggio della fornitura.

  • Potenza contrattualmente impegnata: indica i chilowatt di potenza erogabili dal contatore secondo il contratto, normalmente sono 3kW, ma si possono aumentare a 4,5kW o 6kW (o più), a seconda delle esigenze.

  • Potenza disponibile: indica i chilowatt effettivamente disponibili per il consumo, normalmente è 0,5kW più alta della potenza contrattualmente impegnata.

  • dati del cliente ovvero i dati che indicano il titolare del contratto con nome o ragione sociale, indirizzo di residenza, codice fiscale oppure partita IVA;

  • Livello massimo di potenza: rappresenta il livello massimo di potenza consumata dal cliente durante l’ultimo periodo di fatturazione.

  • Numero Cliente: numero a 9 cifre che identifica il titolare del contratto di fornitura;

  • il codice POD che indica il POINT OF DELIVERY ovvero il punto di prelievo. Inizia sempre con IT ed è il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal venditore e prelevata dal cliente finale. Si tratta di un codice a 14 cifre.

  • data di attivazione della fornitura con espressa la data di inizio fornitura;

  • dati bolletta in cui troviamo il numero e la data della fattura assieme alla tipologia di fornitura;

  • periodo fattura e totale da pagare dove troviamo espressa la scadenza del pagamento e l’importo da versare;


Inoltre per legge devono essere espresse le seguenti informazioni:

  • servizio guasti: con i recapiti da contattare in caso di necessità di interventi o problemi con la fornitura luce;

  • informazioni e reclami: dove possiamo trovare i recapiti per contattare direttamente il venditore di energia elettrica in modo da ricevere informazioni aggiuntive o per inoltrare reclami.


Leggere la bolletta: Sintesi costi e importi fatturati


  • spesa per l’energia: è la quota pagata per il consumo di elettricità, suddivisa tra una componente fissa (espressa in euro/anno) e un’altra variabile (espressa in euro/kWh)

  • spese per il trasporto e gestione contatore: che come suggerisce il nome, comprende tutte le spese riguardanti l’erogazione del servizio, che sono imputate al distributore di energia.

  • spese oneri di sistema: sono dei costi aggiuntivi che servono per raggiungere obiettivi di interesse comune come ad esempio un investimento su energie rinnovabili

  • imposte e IVA: suddivise da due valori come l’IVA (imposta sul valore aggiunto) e l’accisa (imposta sul consumo)

  • Canone di abbonamento per la TV: inoltre qui potrete trovare la voce relativa al pagamento del canone TV che è stata di recente inserita nelle bollette.

Ma vediamo nel dettaglio da cosa sono composte queste voci di costo:


1- La spesa per l’energia

Questa voce di costo rappresenta solitamente la fetta più ampia dei costi totali pagati nella bolletta della luce con una quota che si può aggirare tra il 45 e il 55%.

Inoltre, è composta da due componenti di costo:

  • quota fissa: è la quota stabilita dal fornitore come costo di commercializzazione/vendita.

  • quota variabile (o quota energia): questa parte dipende invece dai consumi effettivi di energia, il cui prezzo viene stabilito sempre dal fornitore in €/kWh.

2- La spesa per il trasporto e gestione del contatore

Questa voce di costo nella bolletta luce è fissato da Arera e copre essenzialmente tre spese:

  • l’attività di trasmissione dell’energia elettrica a un livello nazionale

  • il trasporto dell’energia esercitato dai distributori locali

  • è la gestione ultima del contatore della luce

Questa voce di costo tuttavia ha delle variabili, non è uguale per tutte le bollette luce di tutti i consumatori. Le variabili della spesa per trasporto e gestione del contatore.

  • Quota fissa: è uguale per tutti i consumatori, ed è misurata in € al mese per cliente.

  • Quota potenza: dipende dalla voce potenza impegnata del contatore e si calcola in €/kW/mese.

  • Quota variabile: dipende invece dalla quantità di energia effettivamente trasportata per il consumo del cliente, e si calcola come €/kWh/mese.

3- Spesa per oneri di sistema

Gli oneri di sistema che trovi quando leggi la bolletta della luce, servono a coprire le spese di due ambiti principali:

  • ASOS: va a coprire le spese statali per la spinta sulle energie rinnovabili e sulla cogenerazione dell’energia elettrica

  • ARIM: riguarda tutte le altre spese in bolletta luce

Leggere la bolletta della luce: cos’è il Dettaglio Fiscale?

Quando leggi la bolletta della luce, a fondo pagina possiamo trovare gli importi fatturati già visti nel punto precedente, in ogni minimo dettaglio suddivisi in tre totali:

  • Totale A, che racchiude sia i costi per materia prima, ovvero l’energia, sia i costi per il trasporto insieme alla gestione del contatore ed infine gli oneri di sistema; (detto anche Spesa V1*). Comprende tutti gli altri costi non considerati nel totale A, con particolare divisione tra quelli soggetti ad IVA e quelli non;

  • Totale B, ovvero il totale delle imposte e dell’IVA.


* Ricorda che per le utenze domestiche l’IVA da pagare sarà pari al 10%, mentre per ogni altro uso sarà pari al 22%.


L’immancabile “canone Rai” nella bolletta luce

Un’altra voce standard della nostra bolletta della luce, è la spesa relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato o meglio conosciuto come canone Rai.



Voce “Dettagli dei consumi fatturati e delle letture” – il consumo annuo

In quest’area della bolletta vengono racchiusi tutti i dati registrati dal contatore dell’utente. Eseguendo la lettura della bolletta luce, in primo luogo troviamo il consumo annuo che indica il consumo in kwh, nel periodo di un anno, fino alla data di ricezione. Subito dopo possiamo trovare, a seconda di quanto prevede il proprio contratto, una di queste tre distinte diciture (suddivise per fasce orarie):

  • lettura rilevata: non è altro che la lettura rilevata direttamente dal distributore corrispondente al numero che compare sul display del contatore

  • auto-lettura: questo tipo di lettura viene eseguita direttamente dal cliente, che periodicamente deve comunicare al fornitore il numero che compare sul display del contatore

  • lettura stimata: indica, in modo approssimativo, il numero che dovrebbe comparire sul display del nostro contatore. Si ha in mancanza delle altre due diciture


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fonte: https://www.prontobolletta.it/


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